Campo PG 59

(Servigliano, Marche)

Casa della memoria di Servigliano – Crediti: Luca Antonelli

Dove siamo?

Siamo all’ex campo di Servigliano

Abbandonato e recuperato solo nel 2001 dall’Associazione Casa della Memoria, fu usato dai nazifascisti come campo di concentramento e transito per prigionieri di guerra ed ebrei italiani e stranieri.

Il campo fu costruito nel 1915 per i prigionieri della prima guerra mondiale. Situato appena fuori dalla cittadina di Servigliano in provincia di Fermo, vicino alla stazione ferroviaria, poteva contenere 4000 internati. Alla fine del conflitto il campo fu smantellato e i prigionieri, in prevalenza austro-ungarici, rilasciati.

In seguito, l’area fu in parte destinata ad altri usi, ma, dopo l’entrata in guerra dell’Italia nel 1940, il campo fu riaperto: la sua capacità era però scesa a 2000 persone. Sottoposto al controllo del IX Corpo d’Armata, vi furono rinchiusi in un primo tempo i prigionieri di guerra – greci e soldati alleati – raggiungendo nel 1942 la capienza massima; dopo l’armistizio, il 14 settembre 1943 i prigionieri riuscirono a fuggire. Il campo passò quindi sotto il diretto controllo dei tedeschi che lo usarono per internare gli ebrei italiani e stranieri rastrellati in tutte le zone limitrofe. Nel maggio del 1944 gli ebrei furono trasferiti al campo di Fossoli e da lì avviati ad Auschwitz. Nel dopoguerra il campo divenne un centro di raccolta per i profughi provenienti dalla Venezia-Giulia, dalla Dalmazia e dalle ex colonie. Nel 1955 fu chiuso definitivamente e abbandonato.

Nel 2001 nacque l’associazione Casa della Memoria, con lo scopo di recuperare la memoria di quel luogo. Con sede nella ex stazione ferroviaria vicino al campo, la Casa della Memoria ospita una mostra fotografica permanente sul campo e organizza eventi, conferenze e attività educative.

Nella foto: ingresso e padiglione comando

INFO UTILI

Struttura ricettiva o Museo:

Sito web www.lacasadellamemoria.com

Collocazione geografica: Servigliano (FM), Marche

Immagini